DI API SI VIVE

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Da mesi non pubblichiamo nulla.
Ma una buona scusa ce l’abbiamo.
Sembra che stia accadendo qualcosa di nuovo, qualcosa che ha a che fare con aspetti rivoluzionari.
Ovunque stanno sorgendo nuove scuole, molti genitori si interrogano sulle scelte educative da intraprendere per i propri figli, alcuni insegnanti fuggono dalla scuola e ne aprono altre dove il sistema non fagocita l’esistenza, in alcune scuole avvengono invece dei piccoli miracoli e tutte le maestre si mettono in discussione e decidono di cambiare rotta.
Questo sta avvenendo in tutta Italia.
La stiamo girando in lungo e in largo.
Tra incontri con gruppi nascenti, lezioni universitarie, collaborazioni importanti, progetti di ricerca e seminari.
Non amiamo farci propaganda, anzi di solito nascondiamo i nostri piccoli traguardi e successi, nascondendoci dietro la critica a questa nostra società dell’immagine, autoreferenziale e come disse il caro M.B., dove il motto è ” ciascuno esiste solo se postato”.
Però crediamo anche nella condivisione e se non scriviamo è perchè viaggiamo, lavoriamo ai progetti dei bambini, studiamo e incontriamo nuove splendide persone con le quali confrontarci, scambiare consigli e strategie per raggiungere in maniere a volte estremamente diverse lo stesso fine: il rispetto del bambino e il suo armonico sviluppo psico-fisico.

Intanto Serendipità procede a vele spiegate.
Eravate rimasti ai glitter, alle pallottole.
Nel frattempo sono successe molte cose. Il progetto della ricerca storica sul campo ( e intendo proprio gli scavi) è andato avanti, i bambini hanno costruito dei giochi matematici, li hanno venduti e con il ricavato hanno comprato un metal detector. Stanno trovando valanghe di reperti nel campo, alcuni davvero risalenti alla guerra, altri abbiamo proceduto ad inviarli in analisi alla Nasa….
Abbiamo festeggiato il compleanno di Maria, la vecchia signora che aveva raccontato loro della guerra vissuta da bambina.
Siamo stati gli unici a festeggiare il suo compleanno, neanche una chiamata da un parente, abbandonata, esiliata dalla vita.
E’ stato un momento emozionante, i bambini avevano preparato torta e budino alle violette e margherite.
Maria piangeva, anche l’altra Maria ( la badante), i bambini si sono messi in cerchio attorno a lei, creando una sacralità al momento. Anche io piangevo, ma l’obiettivo mi ha sostenuta nell’evitare una rovinosa caduta in stile soap-opera argentina.
E’ stato aperto un fronte di liberazione per i cuccioli di quercia, per salvare le piccole ghiande che con fatica si stanno trasformando, prima del passaggio dei trattori. ( se volete adottarne una basta passare da noi)
I bambini hanno individuato il focus dei loro progetti e ci stanno lavorando sodo.
Vorrei tanto raccontarveli, ma dovrete attendere la fine degli esami.
Rimango sempre esterrefatta dalla volontà, dalla capacità di studio maturo e approfondito di cui i bambini danno testimonianza quando sono messi nella condizione di poterlo fare, ossia: libertà, ascolto e sostegno.
I progetti partono da interessi personali, da storie vere e sentite profondamente da ciascuno di loro.
Toccano temi storici, geografici, politici e antropologici che nessun programma canonico delle elementari si sognerebbe di integrare, eppure i programmai non esistono più e le care indicazioni nazionali ( che come sempre consiglio a tutti di leggere per la bellezza d’intenti e poesia che contengono) vengono a sostegno dei bambini.
Ma non per sostenerli o ripararli dalle difficoltà, ma per preservare la più intima essenza di ciascuno, quella che contraddistingue gli umani dagli animali, quella della volontà, della scelta e di conseguenza dell’ascolto e conoscenza di se stessi.

ma le api?
Che c’entrano le api in tutto ciò??

C’entrano perchè uno dei progetti che stiamo portando avanti, uno dei temi cardine di quest’anno, uno degli argomenti che i bambini porteranno all’esame di seconda e terza elementare, saranno proprio le api.
Ci sono dei temi che noi maestre proponiamo, alcuni centri attorno ai quali crediamo sia importante ruotare perchè affascinanti, utili e importanti.
Uno di questi è il mondo delle api.
Da un mese ormai, tutti i mercoledì un caro ragazzo appassionato di api si prende le ferie per venire tutta la mattina da noi.
Parla di impollinazione.
Della società delle api, dei ruoli e del suo funzionamento.
Di come le api comunichino con la danza.

 

 

 

Ci mostra arnie non tradizionali, più rispettose e meno invadenti.
Ci fa conoscere i predatori delle api e gli impostori.
Ci fa mangiare il miele dai favi, che sembra oro colato, sciroppo di paradiso.
Ci porta nei campi a riconoscere le erbe spontanee, i fiori commestibili e quelli preferiti dalle api.

Ci parla di api, quindi ci parla di vita, della nostra vita e di amore.
E noi ci siamo innamorati…

 

Il mormorio di un’Ape
Una Magia -produce in me-
Se qualcuno mi chiede perchè-
Sarebbe più facile morire-
che dire

Emily Dickinson

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